A 100 giorni dalla dichiarazione dell’epidemia, l’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è diventata la più estesa mai registrata nel Paese. Lo rileva Medici Senza Frontiere, mentre sul terreno emergono immagini di una quotidianità segnata dalla morte.
Martina Marchiò, responsabile medica di MSF in Ituri, descrive una scena drammatica: «In questi giorni vedo bare vendute lungo le strade». La testimonianza fotografa la pressione sulle comunità e sui servizi sanitari nelle aree colpite.
Secondo i dati di MSF aggiornati al 16 agosto, i casi riportati superano i 5.000 e i decessi si avvicinano alle 2.400. Nell’ultima settimana è stata segnalata una morte ogni mezz’ora. L’epidemia si è estesa a sei province, complicando la risposta sanitaria.
Conflitti armati e spostamenti forzati della popolazione rendono difficoltoso raggiungere molte comunità e mettere in atto misure di contenimento ed assistenza. MSF segnala come queste dinamiche ostacolino sia la diagnosi precoce sia i trattamenti.
Anche il livello internazionale è stato sollecitato: Papa Leone XIV ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per affrontare l’emergenza.