Un coltello da cucina lungo 13 centimetri è stato trovato nello zaino di un bambino di seconda elementare in una scuola di Trepuzzi, in provincia di Lecce. L’episodio è avvenuto giovedì 24 settembre e ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza.
L’allarme è partito da un compagno che ha avvisato la maestra. Dopo un controllo nello zainetto la docente ha rinvenuto la lama e ha informato la dirigenza scolastica. In pochi minuti sono arrivati i genitori del bambino e le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dalla Procura per i minorenni di Lecce, e sono stati attivati i servizi sociali. Spetterà a questi ultimi accertare se il minore avesse l’intenzione di usare il coltello o se lo portasse come gesto intimidatorio.
Secondo quanto ricostruito, il piccolo avrebbe mostrato la lama prima al possibile destinatario del gesto e successivamente a un compagno che ha avvertito l’insegnante. Gli investigatori valutano anche l’ipotesi che il bimbo sia stato spinto da un altro compagno, dopo una lite legata al presunto furto di un giocattolo avvenuto giorni prima.
La famiglia si è detta sotto choc e ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’accaduto. Il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino, è intervenuto per rassicurare genitori e cittadini: la situazione è «sotto controllo» ed è seguita dalla direzione scolastica, dai servizi sociali del Comune e dalle autorità competenti. Ha inoltre invitato la comunità a evitare allarmismi, sottolineando che le istituzioni stanno ricostruendo i fatti.
La vicenda è richiamata nel contesto di altri casi recenti in Italia: a Roma è stato riportato un episodio in cui uno studente ha accoltellato una professoressa, mentre in Calabria un ragazzo di 14 anni avrebbe pianificato un’aggressione con coltello ai danni della propria docente di italiano.