Bordighera in lutto per Beatrice: centinaia ai funerali, il gip vieta la presenza della madre

A Bordighera, nella chiesa dell’Immacolata Concezione, centinaia di persone si sono raccolte il 14 agosto per l’ultimo saluto a Beatrice, la bambina di 2 anni trovata morta il 9 febbraio scorso. Il feretro, accompagnato dall’Ave Maria di Schubert, è stato accolto da un lungo applauso.

Sulla bara bianca non c’erano fiori: solo la fotografia della piccola, posata dalla zia tra i familiari paterni che hanno seguito la funzione. Attorno al feretro erano presenti esclusivamente i parenti del padre naturale; il padre Maurizio Rao, detenuto per altra causa, è stato portato in chiesa dalla Polizia penitenziaria e fatto entrare da una porta secondaria.

La madre, Emanuela Aiello, e il suo compagno, Emanuel Iannuzzi, sono entrambi in carcere e accusati della morte della bimba. In un primo momento era stata concessa l’autorizzazione alla madre per partecipare alle esequie, ma il gip ha poi revocato il nulla osta per motivi di ordine pubblico e sicurezza.

La cerimonia è stata officiata dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, che nell’omelia si è rivolto a Beatrice con parole cariche di commozione: “Cara Beatrice, oggi la chiesa, il tuo papà Maurizio, i tuoi fratelli, le sorelle, il nonno, la zia, questa città, le autorità e tanti che ti hanno conosciuto anche solo per questa terribile vicenda, ti accompagnano con una tenerezza”. Il vescovo ha aggiunto: “Vorremmo parlarti – ma in realtà siamo noi ad aver bisogno di ascoltare la tua voce. Beatrice dove sei? E tu ci rispondi con le parole che Gesù ha promesso: sono nelle mani del padre. Hai avuto paura? Certamente sì.”

Il funerale si è svolto nel giorno in cui Bordighera è stata dichiarata in lutto cittadino. Per contenere la massa di partecipanti e garantire la sicurezza, sono stati attivati controlli agli accessi, una “zona di attenzione” attorno alla chiesa, la chiusura di un tratto dell’Aurelia e un imponente dispositivo di sicurezza e assistenza. I dispositivi sono stati decisi anche dopo un vertice in prefettura che ha valutato la gestione dell’ordine pubblico.

Beatrice è morta il 9 febbraio dopo aver subito, secondo gli atti, maltrattamenti prolungati. Durante il funerale la bara è stata benedetta da monsignor Suetta e accolta tra la commozione della città.

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