Berlino ha attribuito ufficialmente alla Russia la responsabilità del tentato attacco con droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia/Halle avvenuto all’inizio di agosto e ha annunciato misure diplomatiche di ritorsione. Il governo tedesco ha disposto la chiusura del consolato russo a Bonn entro il 18 settembre e la revoca degli accordi per la Casa Russa a Berlino, ha reso noto il ministero degli Esteri.
Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha dichiarato che le indagini tecniche e operative sui resti dei droni mostrano configurazioni, componenti, cariche esplosive e dispositivi d’innesco coincidenti con quelli già impiegati in altre operazioni ibride russe. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha annunciato controlli più stringenti sui cittadini russi e l’intenzione di proporre nuove liste di persone da sorvegliare in Europa.
La decisione ha sollevato una forte solidarietà internazionale: il segretario generale della Nato Mark Rutte ha parlato di prove «inequivocabili», la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e leader di diversi Paesi, tra cui Francia, Spagna, Regno Unito, Polonia e Finlandia, hanno espresso sostegno a Berlino. Il premier britannico Andy Burnham ha definito «grave e sconsiderato» l’attacco e il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto nuove sanzioni europee contro Mosca. Da Roma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promesso una risposta unitaria dell’Italia e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che l’Italia sta preparando un nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev.
Mosca ha respinto le accuse. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov le ha definite infondate, mentre l’ambasciatore russo a Berlino Sergei Nechayev è stato convocato al ministero degli Esteri tedesco e ha ribadito che la Russia non riconosce le accuse. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito le misure tedesche «un’escalation» e ha avvertito che Mosca «risponderà».
Parallelamente, la notte tra lunedì e martedì la Russia ha condotto una vasta ondata di attacchi aerei e con droni contro Kiev e l’hinterland. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che almeno 12 persone sono state uccise nella capitale e nella regione circostante durante gli attacchi; fra le vittime figurano sette persone colpite dall’attacco a un deposito ferroviario di Kiev, sei delle quali erano dipendenti di Ukrzaliznytsia, secondo quanto riportato dal direttore della società, Oleksandr Pertsovskyi.
Le forze ucraine hanno segnalato l’impiego massiccio di droni a reazione e missili balistici: l’aeronautica ucraina ha dichiarato di aver abbattuto un numero consistente di missili da crociera e balistici, pur segnalando la difficoltà crescente nel contrastare i nuovi velivoli a reazione. Zelensky ha avvertito compagnie aeree e assicuratori che lo spazio aereo russo «sta diventando completamente insicuro» a causa della presenza di droni offensivi e difensivi.
Il presidente russo Vladimir Putin, intervenuto in conferenza stampa a Bishkek al margine del vertice della Shanghai Cooperation Organisation, ha definito «terrorismo di Stato» le affermazioni di Zelensky sui voli civili e ha assicurato che la Russia «risponderà» alle minacce. Sempre a Bishkek Putin ha riferito che la città di Svyatogorsk, nel Donetsk, è passata sotto il controllo delle forze armate russe e ha dichiarato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono «sempre i benvenuti in Russia».
Da parte dei media è poi emersa la possibilità che l’APEC in Cina a novembre possa offrire lo scenario per un incontro fra i leader di Russia, Stati Uniti e Cina; la notizia è stata riferita da RBC-Ucraina, che cita l’assistente di Putin Yuri Ushakov, il quale ha detto che il tema è stato toccato durante colloqui fra Putin e Xi Jinping.
La vicenda di Lipsia si inserisce in un contesto di attacchi ibridi e sabotaggi che, secondo i ministri e i responsabili della sicurezza occidentali, stanno prendendo di mira infrastrutture critiche e fornitori legati al sostegno all’Ucraina. In diverse capitali si discute ora di ulteriori sanzioni, rafforzamento della difesa aerea ucraina e misure per contrastare reti di elusione delle restrizioni economiche imposte a Mosca.