Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha lanciato un duro avvertimento all’Iran, esortando il Paese a rinunciare alle ambizioni nucleari o ad affrontare quella che ha definito una “devastazione”. Sullo stesso fronte diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi, intervenendo alla 52ª sessione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica a Baghdad, ha ribadito che l’Iran “non accetta coercizione, minacce o intimidazioni” ma resta disponibile a un dialogo basato su rispetto reciproco e garanzie credibili.
Il ruolo del Qatar nei tentativi di mediazione tra Stati Uniti e Iran è stato confermato dal suo ministero degli Esteri, riportato dall’agenzia iraniana Isna: nonostante le difficoltà le parti continuano a scambiarsi opinioni e proposte. Secondo la stessa fonte, l’incontro di Salalah mirava a riaprire temporaneamente lo Stretto di Hormuz fino a un accordo definitivo, ma il tentativo non ha avuto successo.
Aumentano le tensioni sul terreno. Nella regione di Najran, al confine con lo Yemen, un elicottero da ricognizione AH-6i della Guardia Nazionale saudita è precipitato provocando la morte di due ufficiali, ha riferito Arab News citando il portavoce della coalizione a guida saudita, il generale Turki al-Maliki, che ha attribuito l’incidente a un guasto tecnico. I ribelli Houthi hanno tuttavia rivendicato di aver abbattuto un elicottero militare saudita Apache nella stessa area: la rivendicazione è stata riportata dall’agenzia turca Anadolu, citando il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree.
Sempre i vertici Houthi hanno annunciato autonomamente altri attacchi: Saree ha dichiarato su X di aver abbattuto un aereo da ricognizione saudita nei cieli della provincia di Haja e di aver neutralizzato un drone di tipo Karayel, prodotto dall’azienda turca Lentatek, nello spazio aereo del governatorato di Haja. Il portavoce ha precisato che si tratta del quarto Karayel dall’inizio della recente escalation e del settimo da quando quei velivoli sono entrati nello spazio aereo yemenita. I media iraniani inoltre hanno pubblicato una lettera del leader Houthi inviata al capo di Hamas Shahid al-Sinwar, nella quale si sottolineava la continuità del sostegno yemenita alla Palestina e lo sviluppo delle capacità missilistiche e navali dello Yemen.
Dal fronte palestinese, Al Jazeera ha riferito che le forze israeliane hanno sparato e ucciso una ragazza palestinese nel campo di al-Maghazi, secondo una fonte dell’ospedale al-Aqsa. Le immagini e gli attacchi contro giornalisti hanno suscitato reazioni internazionali: il segretario di Stato americano Marco Rubio si è detto “molto turbato” per l’aggressione subita dalla fotografa del Washington Post Heidi Levine e ha esortato Israele a reprimere tali attività; l’ambasciatore americano in Israele ha chiesto che i responsabili dell’attacco alla reporter vengano puniti con indagini e procedimenti penali. Sulla stessa linea, il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha chiesto alle autorità israeliane di arrestare i coloni che avrebbero