Aperta un’inchiesta dopo la morte di Greta Astarita: dimessa dal pronto soccorso, rientrata e deceduta al San Leonardo

La Procura di Torre Annunziata ha avviato un fascicolo per chiarire le circostanze della morte di Greta Astarita, 33 anni, residente a Piano di Sorrento, incinta al settimo mese. La donna è deceduta insieme alla bambina che portava in grembo presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Secondo la denuncia presentata dai familiari alla Polizia di Stato, la 33enne si era rivolta al pronto soccorso per forti dolori e un malessere diffuso. Dopo una visita la paziente era stata dimessa.

A poche ore dalle dimissioni le condizioni di Greta Astarita sono precipitate. È rientrata d’urgenza al presidio dove i medici hanno constatato prima il decesso della bimba; in seguito la donna è stata ricoverata in Terapia Intensiva e poi è deceduta.

I magistrati hanno disposto il sequestro delle cartelle cliniche e di tutta la documentazione medica relativa al primo accesso e al successivo ricovero. Entrambe le salme sono state poste a disposizione dell’autorità giudiziaria e saranno sottoposte ad esame autoptico per accertare le cause delle morti e eventuali responsabilità.

Il caso si inserisce in un contesto già segnato da vicende giudiziarie sullo stesso ospedale. Nei giorni scorsi c’è stato un ulteriore sviluppo nell’indagine sulla morte del piccolo Salvatore Abrunzo, avvenuta nel marzo 2024, che ha portato all’arresto dell’ex primaria del reparto di Ginecologia del San Leonardo, Eutalia Esposito, oggi in pensione. Secondo gli inquirenti, l’ipotesi investigativa riguarda la gestione della gravidanza e presunte condotte omissive o alterazioni successive ai fatti; tali elementi dovranno essere valutati nelle sedi competenti.

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