ANKARA, 21 agosto 2026 — La Turchia ha annunciato l’emissione di un mandato di arresto internazionale nei confronti di Benjamin Netanyahu e di Afek Moskovitch nell’ambito dell’inchiesta sull’intercettazione della Sumud Flotilla e sulla detenzione degli attivisti avvenuta a maggio.
Lo ha reso noto il ministro della Giustizia turco, Akin Gurlek, spiegando che, a seguito dei mandati d’arresto emessi il 14 luglio 2026 per “genocidio” contro Netanyahu e Moskovitch, il ministero ha chiesto al ministero dell’Interno di avviare la procedura per una “red notice” internazionale.
Il ministero ha precisato che in Turchia i due sono perseguiti per una serie di reati: crimini contro l’umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, aggressione e percosse, tortura, distruzione di proprietà, saccheggio aggravato e dirottamento di mezzi di trasporto.
I fatti contestati risalgono allo scorso maggio, quando circa 430 membri dell’equipaggio di cinquanta imbarcazioni, intercettate dall’esercito israeliano nel Mediterraneo a ovest di Cipro, furono portati con la forza in Israele e trattenuti nel carcere di Ktziot prima di essere deportati.
La vicenda suscitò scalpore internazionale dopo che il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, diffuse un video in cui si vedevano gli attivisti fermati in ginocchio con le mani legate, gesto che secondo l’ANSA provocò indignazione fuori dai confini israeliani.