Allarme in Europa dopo l’attacco a Lipsia: indagini collegano due sospetti a Mosca, intelligence segnala piani di sabotaggio

La decisione di Berlino di attribuire alla Russia la responsabilità del tentato attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle ha scatenato una catena di conseguenze diplomatiche e di sicurezza in tutta Europa. Le indagini tedesche, secondo quanto emerso, avrebbero identificato due sospetti con presunti legami ai servizi russi, un elemento che ha innescato proteste, misure cautelari e accese discussioni sul controllo dei visti.

Secondo la ricostruzione investigativa, i sospetti sarebbero stati rintracciati anche grazie all’analisi di tracce biologiche e celle telefoniche: si tratta di un cittadino di origine russa in possesso di passaporto lettone e di un cittadino bielorusso con passaporto russo. Quest’ultimo sarebbe risultato beneficiario di un visto turistico rilasciato da autorità italiane; fonti della sicurezza hanno poi precisato che l’uomo non è comunque mai transitato sul territorio italiano. Il ministro degli Esteri italiano ha annunciato verifiche sulle procedure di rilascio dei visti.

La mossa tedesca ha provocato reazioni politiche e diplomatiche: il Regno Unito ha convocato l’incaricato d’affari russo per esprimere sostegno a Berlino, mentre la Russia ha respinto le accuse definite “infondate” dall’ambasciata a Londra. Berlino ha inoltre chiuso il consolato russo a Bonn e un centro culturale a Berlino, provvedimenti che Mosca ha contestato ribadendo possibili contromisure, tra cui la chiusura di sedi culturali tedesche in Russia.

A livello europeo la questione dei visti è tornata al centro del dibattito. La Commissione Ue ha ricordato che i rilasci ai cittadini russi sono già scesi, da circa 4 milioni prima della guerra a circa 618mila l’anno scorso, e ha sollecitato ulteriori restrizioni. Alcuni Stati, tra cui Germania, Polonia e paesi baltici, hanno spinto per un irrigidimento mirato dei controlli.

Parallelamente agli sviluppi sul caso Lipsia, i servizi di sicurezza di vari Paesi hanno alzato il livello di allerta per rischi di sabotaggio e azioni ibride. Le autorità danesi hanno reso noto che il PET ha individuato piani concreti della Russia per compiere atti di sabotaggio contro aziende danesi del settore della difesa e che sono stati rilevati tentativi di reclutamento di cittadini danesi via social media per raccogliere informazioni operative su infrastrutture sensibili. Anche la Danimarca ha parlato di esempi concreti di preparazione e pianificazione di azioni ostili.

In Germania, l’annuncio della responsabilità russa per l’incursione a Lipsia ha alimentato critiche interne di destra e sinistra sul governo federale, con l’AfD che ha chiesto la pubblicazione delle prove e altri esponenti che hanno messo in dubbio la coerenza delle scelte di politica estera. Le autorità hanno intanto rafforzato la vigilanza sulle infrastrutture critiche.

Le tensioni si sono riflesse anche in altri episodi segnalati nelle ultime ore: la Norvegia ha sequestrato la nave di ricerca russa Professor Molchanov alle Svalbard per eseguire un provvedimento giudiziario legato a una richiesta di risarcimento, e Mosca ha convocato l’ambasciatrice norvegese a seguito dell’operazione. Inoltre la polizia bavarese ha arrestato due cittadini bulgari indagati per un incendio doloso vicino alla sede di Rohde & Schwarz a Monaco, episodio ispezionato come possibile atto con movente politico.

Il quadro complessivo, segnala la comunità internazionale, vede l’Europa confrontarsi con una molteplicità di minacce ibride: tentativi di sabotaggio, attacchi con droni e pressioni diplomatiche che hanno riportato all’attenzione la necessità di una risposta coordinata tra Stati membri, sia sul piano delle misure di sicurezza che su quello della politica dei visti e delle retate diplomatiche.

ARTICOLI CORRELATI

Louis Dassilva, prima intervista in tv dopo l’assoluzione: “Mi sono sentito libero”

Louis Dassilva, assolto per l'omicidio di Pierina Paganelli, racconta a "Ore 14" su Rai2 il ritorno alla libertà dopo quasi due anni in carcere; la Procura ha impugnato il verdetto.

Prima traversata a nuoto del Canale d’Otranto: Spyros ce l’ha fatta dopo quasi 32 ore

Spyros Chrysikopoulos, 43 anni, ha nuotato da Othonoi a Santa Maria di Leuca: 91,4 km in 31 ore e 50 minuti, senza muta e senza soste. Impresa certificata.

Fine di un’epoca: nel 2026 nessun rovescio a una mano alle semifinali dei Major

Con la sconfitta di Tsitsipas agli Us Open il 2026 segna, per la prima volta in 150 anni e 524 edizioni, l'assenza di giocatori con il rovescio a una mano in semifinali.

A Venezia “L’estranea” di Paolo Strippoli: horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi accolto con favore

Al Festival di Venezia "L'estranea" di Paolo Strippoli, horror con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi, è il terzo film italiano in concorso ed è stato bene accolto.