Carlos Alcaraz tornerà in campo martedì sera agli Us Open, schierato nel primo turno del doppio misto in coppia con Serena Williams. L’appuntamento segna il rientro dopo 133 giorni dall’ultima partita disputata il 14 aprile contro Emil Ruusuvuori Virtanen a Barcellona.
Lo spagnolo è stato fermo oltre quattro mesi a causa di un serio infortunio al polso che lo ha costretto a saltare Madrid, Roma, il Roland Garros, Wimbledon, Montreal e Cincinnati. Per due mesi e mezzo ha tenuto l’avambraccio immobilizzato, poi ha seguito terapie conservative per una tenosinovite con interessamento della fibrocartilagine triangolare.
Durante il recupero si è allenato inizialmente usando solo la mano sinistra. A luglio è tornato a impugnare una racchetta con la destra, ma in condizioni protette: ha lavorato con un telaio modificato e senza corde per simulare i gesti del servizio, del dritto e del rovescio, evitando vibrazioni potenzialmente dannose. Nei video pubblicati sui suoi canali social si vedevano queste sessioni di riabilitazione.
All’inizio di agosto ha intensificato la preparazione nel suo Real Sociedad Club de Campo de Murcia, a El Palmar, spingendo con il polso fasciato. Nelle ultime settimane ha anche svolto allenamenti con Holger Rune, anch’egli in fase di recupero dopo il grave infortunio al tendine d’Achille dello scorso ottobre, per aumentare frequenza e continuità del lavoro sul campo.
L’ok sanitario per il rientro è arrivato nelle scorse ore, consentendo ad Alcaraz di prendere parte al programma di Flushing Meadows. Il doppio misto con Serena rappresenta l’antipasto prima dell’esordio in singolare, dove lo spagnolo dovrà dimostrare la tenuta fisica nelle partite al meglio dei cinque set.
Il periodo di assenza ha comportato anche un arretramento in classifica: Alcaraz è scivolato al numero 3 del ranking mondiale. Al torneo arriva inoltre in un contesto in cui la testa di serie numero 1 del doppio misto è la coppia formata da Aryna Sabalenka e Novak Djokovic. Intanto gli organizzatori hanno dovuto fare i conti con altri forfait, tra cui quello di Jannik Sinner, costretto a rinunciare per dolore al ginocchio.
Per Alcaraz resta aperta la questione della competitività su match di lunga durata e della difesa dei 2.000 punti del titolo conquistato lo scorso anno; la risposta definitiva arriverà soltanto dal campo.