È scomparso Fabio Grossi, interprete e regista nato a Roma, all’età di 68 anni. La notizia della sua morte, diffusa inizialmente sui social, è stata poi confermata dalla famiglia.
Grossi aveva esordito in teatro nel 1977 con L’uomo, la bestia e la virtu’, diretta da Edmo Fenoglio. Negli anni Ottanta si era trasferito anche al cinema, partecipando a commedie come Mia moglie torna a scuola, I fichissimi di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti e W la foca.
Tra i suoi lavori più noti figura la voce di Carluccio, il genero di Lino Banfi, nel film Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio. In televisione aveva collaborato con registi e autori come Nanni Loy e Renzo Arbore ed era apparso in fiction tra cui Le ragazze di Piazza di Spagna, Commesse 2 e Un ciclone in famiglia.
Alcuni titoli cinematografici di contenuto più impegnato nel suo percorso sono Vajont, Fatti della banda della Magliana e L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino.
A partire dal 2000 Grossi si era dedicato soprattutto alla regia teatrale, curando spettacoli come Ecce Homo, una rappresentazione della Passione ispirata a una laude umbra del Duecento. In ambito teatrale ha lavorato spesso con Leo Gullotta: tra le loro collaborazioni figurano Il piacere dell’onesta’, Minnazza, Le allegre comari di Windsor e Sogno di una notte di mezza estate.
Fabio Grossi era il compagno di vita e di palcoscenico di Leo Gullotta; i due si erano uniti civilmente nel 2019 dopo oltre quarant’anni di convivenza.