Palermo, 23 agosto 2026 — Il tragico decesso di una bambina di 4 anni, non vaccinata e sospettata per difterite, ha determinato un aumento immediato delle richieste di vaccinazione in città e in Sicilia.
Secondo il professore Giovanni Corsello, ordinario di pediatria all’Università di Palermo e direttore del dipartimento materno-infantile dell’Ospedale dei Bambini di Palermo nonché direttore della rivista Italian Journal of Pediatrics, nelle ultime 48 ore si è registrato un incremento del 10% delle richieste ai pediatri rispetto alla media.
Le chiamate, spiega Corsello, provengono soprattutto da genitori che non avevano immunizzato i figli: alcuni esitavano, altri avevano dubbi o non sapevano come procedere, e ora chiedono di proteggere i figli «contro la difterite e non solo».
Lo specialista sottolinea l’urgenza di aumentare la copertura vaccinale pediatrica in Sicilia, regione che presenta tassi considerati bassi e che, con «un microfocolaio in corso», necessita di una maggiore immunizzazione della popolazione infantile.
Sul fronte dell’indagine epidemiologica, Corsello osserva che un soggetto positivo ma asintomatico potrebbe aver trasmesso il batterio alla bambina deceduta: si attende l’identificazione del cosiddetto paziente zero e la verifica di eventuali altri portatori.
Il medico rimarca inoltre l’importanza della terapia antibiotica per eradicare la difterite. Con la riapertura delle scuole a Palermo e in Sicilia prevista tra meno di un mese, Corsello invita a recuperare i ritardi nelle immunizzazioni.