A Palermo si registra un aumento delle vaccinazioni esavalenti dopo la notizia della morte di una bambina di 4 anni, vittima di una sospetta difterite. Tra ieri e oggi i centri vaccinali hanno registrato un sensibile afflusso di persone intenzionate a eseguire i richiami.
Da ambienti sanitari locali emerge che l’incremento delle somministrazioni potrebbe arrivare fino al 10%. L’esavalente, utilizzato anche per la protezione contro la difterite, copre inoltre tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b; interessa anche gli adulti nei richiami dopo i dieci anni.
La vicenda della piccola Anna Rosa ha innescato una forte reazione tra le famiglie. Nel centro territoriale della borgata Pallavicino, nel quartiere San Filippo Neri (Zen), è stato necessario raddoppiare la presenza dei medici per far fronte al grande afflusso. Nel centro di via Giorgio Arcoleo le scorte dell’esavalente si sono esaurite, con un rifornimento immediato attinto alle scorte disponibili.
Intanto l’Asp di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire catena dei contatti e individuare il possibile paziente zero. L’attività servirà anche a stabilire chi dovrà ricevere la profilassi antibiotica: la nota è già stata inviata ai medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.