Nella serata di ieri una turista di 52 anni, la figlia di 12 e un uomo di 47 sono rimasti feriti all’interno di una struttura ricettiva a Punta Pizzo, nei pressi di Gallipoli. Secondo una prima ricostruzione dell’Ansa, l’aggressione sarebbe stata causata da un animale individuato da alcuni presenti come un lupo.
L’uomo, anche lui in vacanza, è intervenuto per difendere madre e bambina ed è rimasto ferito durante l’episodio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Gallipoli, ora impegnati a ricostruire la dinamica e a individuare l’animale responsabile.
La donna e la minore sono state trasferite all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per accertamenti; le loro condizioni non sono giudicate in pericolo di vita e sono ricoverate. Il 47enne è stato invece visitato e dimesso dall’ospedale di Gallipoli con una prognosi di cinque giorni.
Sulla natura dell’animale persistono incertezze: Adnkronos riferisce che si tratterebbe di un cane, mentre più testimoni avrebbero dichiarato di aver visto un lupo. Saranno gli accertamenti dei carabinieri a chiarire il dubbio.
L’episodio di Gallipoli si inserisce in un’estate segnata da diverse segnalazioni di lupi — o presunti tali — in Puglia. Nel Barese, a Noicattaro, un esemplare è stato individuato martedì sera in contrada Schiamante, al confine con il quartiere barese di Torre a Mare, secondo la Gazzetta del Mezzogiorno. Non è escluso che si tratti dello stesso animale ritenuto responsabile di precedenti aggressioni a minori nel comune, la prima delle quali risale al 4 agosto quando una bambina di 6 anni venne ricoverata in terapia intensiva dopo un attacco in un parco di via Falcone.
Dopo quei fatti la Prefettura di Bari ha costituito una task force e la Regione ha autorizzato la cattura dell’esemplare. Nei giorni scorsi sono state segnalate ulteriori avvistamenti anche a Cellamare e Bitonto, circostanza che mantiene alta l’attenzione su più zone della regione.