Norberto De Angelis, piacentino conosciuto anche come il “Forrest Gump italiano”, ha raccontato a Unomattina con Carolina Rey il percorso che ha trasformato il dolore in nuove sfide. La sua storia attraversa incidente, malattia, viaggi e imprese sportive.
Il 15 dicembre 1992 un grave incidente stradale in Tanzania gli cambia la vita: rimane in coma per due mesi e, al risveglio, si trova su una sedia a rotelle. Quell’evento segna l’inizio di una nuova esistenza, non di una resa.
De Angelis spiega di non usare la parola “accettare” nel suo vocabolario e di aver puntato invece sull’adattamento della propria condizione. Per lui l’adattamento è diventato la chiave per trovare modi diversi di vivere, viaggiare e misurarsi con i limiti.
Nel corso degli anni ha affrontato anche un tumore, scegliendo nuovamente la reazione e il viaggio come risposta. Tra le sue imprese figura l’attraversamento della leggendaria Route 66, compiuto in handbike: un’avventura che ha un valore sia fisico sia simbolico nella sua esperienza.
De Angelis è tornato in Tanzania, il luogo dell’incidente, per confrontarsi con il passato e guardarlo con una nuova consapevolezza. In Africa è stato inoltre nominato “guerriero Masai”, riconoscimento che si inserisce nel suo impegno a raccontare la disabilità da prospettive diverse, anche in contesti segnati da pregiudizi.
Guardando al futuro, custodisce un ultimo desiderio: vedere la propria storia trasformata in un film per trasmettere agli altri un messaggio positivo. “Vorrei vedere la mia storia diventare un film”, ha detto, spiegando che l’obiettivo è portare agli altri il senso di speranza che gli ha dato la propria esperienza.