Arrestato a Pola il sub ucraino sospettato nel sabotaggio del Nord Stream; era consulente sul set di “Snake Island”

Volodymyr Zhuravlev è stato arrestato mercoledì a Pola, in Croazia, nell’ambito delle indagini sul sabotaggio del gasdotto Nord Stream del 2022. Secondo media tedeschi, l’ucraino stava lavorando come consulente sul set del film Snake Island, diretto da Doug Liman.

Il regista si era spostato a Zagabria per girare il suo thriller politico di finzione incentrato sulle esplosioni del 2022, episodio in cui una squadra di sommozzatori ucraini è ritenuta responsabile dell’attentato al gasdotto che riforniva la Germania. Le riprese in Croazia erano già iniziate e nel cast figurano Sean Penn e Adrien Brody, avvistati a Zagabria insieme alla troupe.

Liman aveva programmato di girare alcune scene anche a Pola. Foto diffuse dai media croati mostrano Adrien Brody davanti all’hotel Esplanade di Zagabria mentre riceve istruzioni; Sean Penn non era sul set ma era stato visto all’interno di un edificio storico del centro cittadino. Proprio in quella zona sarebbe stato notato Zhuravlev, indicato dalla stampa tedesca come consulente della produzione.

I procuratori federali tedeschi hanno riferito che l’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato d’arresto europeo e che la polizia locale ha dato esecuzione al provvedimento. Hanno descritto Zhuravlev come un subacqueo professionista ed esperto e lo hanno collegato a un gruppo guidato da un altro ucraino, Serhii K, estradato in Germania dall’Italia nel 2025.

Secondo i procuratori, entrambi avrebbero avuto contatti con entità statali ucraine e avrebbero piazzato esplosivi su indicazione di superiori dei servizi segreti; Zhuravlev e Serhii K hanno però negato il coinvolgimento nelle esplosioni sottomarine avvenute al largo dell’isola danese di Bornholm.

La custodia e le circostanze dell’arresto non sono state chiarite: non è noto chi abbia avvertito le autorità croate né quale fosse esattamente il ruolo svolto dall’ucraino in Croazia, e la casa di produzione del film non ha rilasciato spiegazioni sul caso.

Il governo ucraino ha ribadito di non avere responsabilità nell’attentato e ha dichiarato di voler accertare le “vere circostanze” dell’incidente, ricordando il contesto della guerra russa contro l’Ucraina. Gli avvocati di Zhuravlev annunciano che faranno ricorso per impedire l’estradizione in Germania, dove il loro assistito rischia una lunga pena detentiva in caso di condanna.

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