In un mese si sono registrati otto femminicidi. Il dato è al centro di una riflessione sui mezzi che la legge mette a disposizione per prevenire la violenza di genere e sui loro limiti.
Tra gli strumenti citati dagli operatori ci sono il Codice Rosso, l’ammonimento e il braccialetto elettronico. Secondo l’analisi riportata, queste misure presentano criticità nella pratica e non sempre riescono a impedire l’escalation di violenza.
A intervenire sul tema è l’avvocata Tatiana Montella, di Lucha y Siesta. Montella sottolinea il ruolo determinante dei centri antiviolenza e sintetizza la sua posizione con una frase chiave: “La chiave sono i centri antiviolenza”.
Il dibattito si concentra dunque non solo sull’efficacia delle misure giudiziarie e tecnologiche, ma anche sulla necessità di rafforzare i servizi di ascolto e accoglienza per le donne in pericolo.
L’articolo originale è stato pubblicato su Repubblica il 21 agosto 2026.