Notte di raid sull’Ucraina: massiccio attacco su Kiev e centro commerciale di Kryvyi Rih, bilanci in continuo aggiornamento

Una nuova ondata di attacchi ha scuoterto l’Ucraina: un massiccio raid notturno su Kiev e un attacco con droni contro il principale centro commerciale di Kryvyi Rih hanno provocato un numero rilevante di vittime e feriti, con bilanci aggiornati nelle ore successive dalle autorità ucraine.

Nella capitale è scattato l’allarme aereo dopo lanci registrati di diversi missili e il rumore di forti esplosioni. Le difese ucraine hanno abbattuto la maggior parte dei vettori, ma i raid — descritti dalle autorità come combinati, con droni, missili da crociera e vettori balistici — hanno raggiunto obiettivi civili: secondo un resoconto sintetico della giornata i civili uccisi nelle offensive su Kiev sono almeno sedici, mentre tra gli obiettivi risulta colpito anche un ospedale pediatrico. Le amministrazioni locali hanno segnalato danni a edifici residenziali, infrastrutture e servizi essenziali; per la giornata è stato proclamato lutto a Kiev.

A Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky, l’attacco con droni ha colpito il più grande centro commerciale della città. Le autorità locali hanno fornito rapporti con numeri progressivamente aggiornati: primi resoconti indicavano due morti e 15 feriti; successivamente il bilancio è salito a cinque morti e 52 feriti; nelle ore serali le autorità regionali e i servizi di soccorso hanno riportato tra 14 e 15 vittime e oltre 120-130 feriti, inclusi bambini. Il governatore Oleksandr Hanzha ha riferito che i droni hanno provocato incendi nei negozi e che gli attacchi sono avvenuti in due ondate, la seconda — a distanza di circa mezz’ora — avrebbe colpito anche le squadre di soccorso sul posto, secondo quanto denunciato dal presidente Zelensky, che ha condannato l’attacco definendolo “mirato, crudele” e affermando che la Russia dovrà risponderne. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas hanno condannato l’attacco; Kallas ha definito gli eventi una dimostrazione della “depravazione assoluta della guerra di Mosca”.

Altri attacchi nelle ultime ore hanno colpito diverse regioni: nella regione di Mykolaiv un raid ha provocato quattro morti, fra cui due minori, secondo il ministro dell’Interno Ivan Vygivsky; nel villaggio di Lebyazhe, nella regione di Kharkiv, sei droni avrebbero ucciso due civili e ferito altre due persone, ha reso noto il governatore Oleg Synegubov. Nella regione di Zaporizhzhia una bomba aerea ha provocato la morte di una donna di 46 anni e il ferimento di un uomo di 53 anni, secondo il governatore Ivan Fedorov.

In parallelo alle difese contro gli attacchi russi, le forze armate ucraine hanno rivendicato strike “in profondità” sul territorio russo: il presidente Zelensky ha scritto che le azioni hanno colpito fra l’altro una raffineria a Perm, oltre 1.600 km dal confine, e la base aerea di Marinovka nella regione di Volgograd. Lo Stato maggiore ucraino ha inoltre dichiarato di aver colpito depositi, centri di lancio e ripetitori per il controllo dei droni in aree occupate della Crimea e nel Donetsk temporaneamente occupato, oltre a centri di comando a Zaporizhzhia e Kobylne.

Le autorità ucraine hanno denunciato che nella notte la Russia ha impiegato circa 135 droni d’attacco di vari tipi — Shahed, Gerbera e droni esca — partiti da diverse direzioni; l’aeronautica ucraina ha reso noto di aver abbattuto o neutralizzato la maggior parte degli apparecchi, stimando la distruzione o la neutralizzazione di oltre cento droni.

Fra le ricadute civili degli attacchi figura anche un bombardamento notturno su un grande sito logistico del gruppo ucraino Fozzy (partner commerciale dell’azienda veneta Bottega) nell’area di Kiev: l’azienda Bottega ha comunicato che l’attacco ha provocato la morte di 15 dipendenti e la quasi totale distruzione della struttura.

Le reazioni internazionali e la diplomazia si sono messe in moto: il 24 agosto, anniversario dell’indipendenza ucraina, è prevista una sessione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, richiesta da un gruppo di Paesi europei, e la riunione della Coalizione dei Volenterosi, alla quale parteciperanno leader europei in presenza e in collegamento, fra cui il premier italiano Giorgia Meloni in videoconferenza. Kiev ha invitato i partner a misure concrete per rafforzare la difesa aerea; il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha dichiarato di aver proposto a Bruxelles un pacchetto di “sanzioni antibalistiche” e ha chiesto azioni per aumentare la protezione della popolazione.

Sul piano tecnologico e strategico, il Financial Times ha riferito che la Casa Bianca non avrebbe accettato una richiesta di estendere la copertura del servizio Starlink per attacchi all’interno della Russia. Intanto il Servizio di sicurezza ucraino (SBU) ha lanciato un avvertimento ai cittadini per il rischio di attentati, sabotaggi e altri incidenti in occasione delle celebrazioni del 24 agosto.

Le autorità ucraine e le ambasciate straniere hanno già avviato misure simboliche e pratiche: l’Ambasciata d’Italia a Kiev ha aderito al lutto cittadino esponendo le bandiere a mezz’asta; intanto le operazioni di soccorso continuano nelle città colpite, con centinaia di soccorritori e personale medico impegnati per estrarre vittime, spegnere incendi e assistere i feriti.

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