Trump annuncia un nuovo incontro con Kim dopo il ridimensionamento delle esercitazioni con Seul

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che incontrerà il leader nordcoreano Kim Jong-un “entro l’anno”, a seguito della decisione di Washington di ridurre la portata delle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud.

La conferma è arrivata dallo stesso Trump rispondendo ai giornalisti al nuovo eliporto della Casa Bianca: alla domanda se avesse in programma un incontro con Kim, il presidente ha risposto affermativamente. Diversi osservatori indicano novembre, durante il vertice Apec in Cina, come possibile occasione per il quarto faccia a faccia tra i due leader.

Parlando delle comunicazioni con Pyongyang, Trump ha detto di non poter fornire dettagli sugli scambi di lettere, ma ha sottolineato di avere una buona intesa con Kim, aggiungendo che il leader nordcoreano “ha 57 armi nucleari molto potenti” e che “starà bene”. Il presidente ha criticato inoltre le massicce esercitazioni militari con la Corea del Sud, definite dall’amministrazione come un “segnale totalmente inappropriato e ostile”, e ha detto di essere rimasto sorpreso dalla decisione di Seul di rifiutare un aiuto nel controllo dello Stretto di Hormuz.

La potente sorella di Kim, Kim Yo Jong, ha smentito di essere a conoscenza di recenti contatti tra il fratello e il presidente americano: in un comunicato ha affermato di non sapere nulla degli scambi riportati da Washington e ha definito la decisione di Trump sulle esercitazioni “del tutto priva d’interesse” e non meritevole di commento.

Corea del Sud e Stati Uniti hanno intanto annunciato che si concluderanno venerdì le esercitazioni Ulchi Freedom Shield, inizialmente previste dal 17 al 27 agosto. Il Pentagono, citato dalla Cnn, ha parlato di “adeguamenti” che mantengono gli obiettivi fondamentali in materia di prontezza operativa e addestramento. In Corea del Sud sono dispiegati circa 28.500 soldati americani.

Pyongyang considera le manovre congiunte la “minaccia più immediata” e, secondo il pezzo, ha maturato esperienza militare schierando truppe al fianco delle forze russe impegnate nel conflitto in Ucraina.

La mossa di Washington ha spinto il capo della diplomazia cinese Wang Yi a volare in Corea del Sud: secondo l’agenzia Yonhap, il ministro sudcoreano degli Esteri Cho Hyun ha espresso la speranza che il ripristino delle relazioni bilaterali contribuisca alla pace e alla stabilità regionale. Wang ha assicurato che Pechino continuerà a svolgere un ruolo “costruttivo” per la pace e, riportano le agenzie, ha chiesto a Cina e Corea del Sud di dimostrare “visione strategica” per uno sviluppo stabile dei rapporti. Domani Wang incontrerà il presidente sudcoreano Lee Jae-myung e il consigliere per la sicurezza nazionale Wi Sung-lac.

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