Caos anticorruzione a Kiev: la vice capo di gabinetto rimossa nell’ambito dell’operazione “Forrest Gump”

KIEV — Un’operazione anticorruzione di ampia portata ha travolto l’ufficio presidenziale ucraino: Iryna Moudra, vice capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, è stata rimossa dall’incarico e coinvolta nelle indagini avviate nell’ambito dell’operazione denominata “Forrest Gump”.

L’arresto di Moudra è stato reso noto da Rbc Ucraina citando il deputato Alexey Goncharenko. L’avvocato della funzionaria, Artem Krykun-Trush, ha però smentito che sia stata posta immediatamente in stato di detenzione, precisando – secondo Interfax Ucraina e il canale Telegram del legale – che alla sua assistita sono state notificate le accuse e un ordine di custodia cautelare; la difesa sta esaminando gli atti e non commenterà al momento sulle accuse.

Nel corso dell’operazione, l’agenzia anticorruzione Nabu e la procura specializzata Sap hanno perquisito anche l’abitazione di un deputato e di altri soggetti. Le autorità hanno parlato di un’“operazione speciale per smantellare un’organizzazione criminale” che avrebbe agito sotto la direzione di un deputato in carica e di un ex parlamentare, con la partecipazione di alti funzionari della presidenza e di altre persone.

Tra i luoghi oggetto di perquisizione c’è anche la casa del deputato Vadym Stolar, che ha confermato che la sua abitazione è stata perquisita e che sta “collaborando pienamente” con gli investigatori.

Secondo il Nabu, i sospettati avrebbero riciclato 150 milioni di grivne — circa 2,8 milioni di euro — per pagare la cauzione di un imputato coinvolto in un’ampia vicenda di corruzione nel settore energetico. Quella inchiesta aveva già provocato lo scorso anno le dimissioni dei ministri della Giustizia e dell’Energia e l’uscita dall’amministrazione presidenziale di Andriy Yermak.

Gli investigatori sostengono che il sistema fosse organizzato dall’imprenditore Timur Mindich, indicato come un amico del presidente e al momento latitante all’estero.

L’operazione “Forrest Gump” arriva in un momento di forte tensione politica. Ieri l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov — licenziato a metà luglio da Zelensky — è tornato a chiedere pubblicamente di trovare un modo per indire le elezioni nonostante la legge marziale, sostenendo che “la democrazia non può essere ostaggio della Russia” e invocando un meccanismo legale per ripristinare il processo democratico.

La destituzione di Fedorov aveva già scatenato a luglio una vasta ondata di proteste e la più grave crisi politica dall’inizio dell’invasione, che aveva portato a cambiamenti anche nel vertice militare, con la sostituzione del comandante Oleksandr Syrsky.

Nelle stesse ore il Parlamento ha approvato la nomina di Yevhenii Khmara a nuovo ministro della Difesa. Khmara, proveniente dai servizi di sicurezza Sbu e senza precedenti esperienze politiche, dirigeva dal 2023 il Centro per le operazioni speciali “A”, noto anche come unità Alpha. Dopo la nomina ha dichiarato: “Faremo tutto il possibile per difendere l’Ucraina, ridurre al massimo il potenziale bellico della Russia e costringere il nemico a una pace giusta”.

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