I figli di Robin Williams riattivano i profili social per custodire il suo archivio e difenderne la memoria

I profili social di Robin Williams sono stati riattivati dai suoi figli dopo 12 anni di silenzio: l’iniziativa, annunciata nel primo post pubblicato dai tre, vuole raccogliere e preservare materiale autentico del loro padre.

Zack, Zelda e Koda hanno spiegato che l’obiettivo è trasformare l’account Instagram in un archivio aperto di fotografie, video e backstage per raccontare il talento dell’attore e mantenerne viva la memoria.

Nella comunicazione pubblicata sul profilo i tre hanno collegato questa scelta anche a timori legati alle nuove tecnologie: la preoccupazione riguarda l’appropriazione, la distorsione e la manipolazione dell’immagine e del lavoro di Robin Williams da parte dell’intelligenza artificiale. Hanno scritto che “trasformare questo spazio in un luogo dove trovare fotografie e filmati autentici” è il modo migliore per contrastare questi abusi.

Robin Williams, protagonista di film come Good Morning Vietnam e noto anche per la carriera iniziata come comico, morì l’11 agosto 2014: fu ritrovato senza vita nella sua villa in California e, secondo quanto riportato, si tolse la vita impiccandosi. Nel corso della sua vita aveva anche affrontato dipendenze da alcol e sostanze.

I figli sottolineano che il profilo riattivato è gestito da chi più tiene al corretto ricordo del loro padre e che così le nuove generazioni potranno scoprire il suo lavoro mentre chi lo ha sempre amato continua a celebrarne la gioia. Quest’anno Robin Williams avrebbe compiuto 75 anni.

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