Il Jovagiro di Jovanotti ha fatto tappa in Basilicata con una due giorni all’insegna della semplicità: niente palchi né annunci formali, solo itinerari in bicicletta e incontri con la gente.
Entrato nella regione da Matera, l’artista ha percorso i Sassi in bicicletta, si è fermato al Palombaro — l’antica cisterna sotto la piazza principale — e ha giocato con il cucù, simbolo della tradizione locale. Dal capoluogo è poi sceso verso la valle con una sosta a Pisticci, definita la “città bianca”, e l’arrivo a Tursi, città natale del poeta Albino Pierro e sede del quartiere arabo della Rabatana.
Il viaggio è stato documentato in tempo reale sui social: reel e post rivolti ai suoi 2,5 milioni di follower hanno trasformato il percorso in un diario di bordo fatto di luoghi, volti e storie senza filtri. Sul suo profilo Jovanotti ha commentato lo scenario lucano definendo il tratto «bellissimo».
La direttrice generale di Apt, Margherita Sarli, ha evidenziato la fiducia riposta nella collaborazione per la sua capacità comunicativa e per il potenziale di intercettare il pubblico del cicloturismo, annunciando che nelle prossime settimane sarà siglato un protocollo con la Federazione.
Itinerario in bici, messaggi di sostenibilità e scoperta del territorio hanno segnato il passaggio lucano del Jovagiro, che si è concluso con un concerto improvvisato nel quartiere della Rabatana a Tursi.