Trieste. Il festival che unisce cinema, scienza e immaginario torna in città per celebrare il secolo della fantascienza: il Trieste Science+Fiction Festival, organizzato da La Cappella Underground, è in programma fino all’8 novembre nella sua 26ª edizione.
La rassegna presenta più di 60 anteprime tra cortometraggi e lungometraggi, con ospiti internazionali — registi, attori e autori — e proiezioni ospitate al Politeama Rossetti e al Cinema Ariston. Sono previste anche iniziative e incontri in piazza della Borsa.
Il festival assume il centenario del 1926 come filo conduttore: in quell’anno Hugo Gernsback lanciò la rivista Amazing Stories, che coniò il termine “scientifiction” e viene indicata come la nascita della fantascienza moderna.
Il direttore artistico Alan Jones sottolinea come il genere sia ormai esploso nel mainstream, tra riconoscimenti importanti e successi indipendenti, e rilancia il ruolo del festival nella scoperta di nuovi talenti.
L’omaggio a Roger Corman è uno dei punti forti della manifestazione: in ricordo del suo centenario sono in programma tre film e sarà presente la moglie Julie. Chiude la rassegna, fuori concorso, il nuovo film di Werner Herzog, Bucking Fastard.
Tra gli ospiti figurano Paolo Strippoli e Mauro Repetto, entrambi al debutto nella fantascienza con un romanzo. Il programma include incontri su scienza, intelligenza artificiale e videogiochi; torna Artificial Universe, la sezione dedicata ai cortometraggi realizzati con l’IA.
Non mancano poi il premio Mondofuturo e iniziative rivolte a famiglie e scuole, pensate per coinvolgere pubblici diversi e promuovere confronti sul rapporto tra tecnologia e immaginazione.