05/11/2026 — I principali listini europei hanno aperto in territorio positivo nella seduta di giovedì, mentre in Asia si è registrato un marcato calo del settore tecnologico.
A Milano l’apertura segna un rialzo dello 0,37%. Parigi e Londra avviano la giornata con guadagni prossimi all’1%, Francoforte avanza dello 0,4%. Sul mercato italiano pesano i titoli petroliferi e quelli tecnologici; in controtendenza rimangono i comparti bancario, automobilistico e del lusso.
L’effetto più evidente collegato al risultato dei recenti midterm americani si vede sul prezzo del petrolio: dopo un calo di 9 dollari registrato ieri, il greggio si è ristabilito intorno ai 95 dollari al barile.
Le ricadute sui mercati azionari asiatici risultano invece più complesse e prevalentemente negative. A provocare lo scivolone è soprattutto il segmento high tech, con particolare pressione sui produttori di microchip. Tra le ragioni indicate dagli operatori c’è il possibile rallentamento nell’espansione dei data center dopo l’esito sfavorevole per i repubblicani: alcuni governatori neo eletti avrebbero già parlato di moratorie sulle nuove costruzioni.
Nei listini di Seoul e Tokyo si sono quindi evidenziate perdite per i produttori di hardware. Tra i grandi gruppi tecnologici e finanziari del settore, la giapponese SoftBank ha segnato una flessione di quasi il 7%. Un’eccezione arriva dalla Cina: le società tech cinesi hanno registrato rialzi significativi, spingendo la Borsa di Hong Kong avanti di quasi il 4%.