Vance si stacca da Donald e accusa la guerra in Iran: apre la sfida nel Gop

Dal nostro inviato Paolo Mastrolilli

05 novembre 2026 — Il vicepresidente Vance ha rotto gli indugi e ha preso le distanze da Donald, innescando una nuova tensione all’interno del Partito Repubblicano. Nel corso di un intervento politico ha indicato nella decisione di andare in guerra in Iran la causa principale della sconfitta elettorale del tycoon: “La sconfitta è colpa della guerra in Iran”, ha detto Vance.

L’uscita del vicepresidente arriva mentre nel Gop si profila una competizione per la leadership della frangia Maga. Secondo la ricostruzione, Vance mira a conquistare quella corrente per lanciare una candidatura alla Casa Bianca nel 2028.

La mossa ha già effetti sullo scacchiere interno: viene segnalato che Hegseth rischia di saltare, senza ulteriori dettagli sulle conseguenze operative per la coalizione repubblicana.

Il quadro nazionale resta segnato dall’esito delle recenti elezioni: la sconfitta di Donald ha coinciso con una netta avanzata dei Democratici, che hanno conquistato sia la Camera sia il Senato, una dinamica che ha ulteriormente polarizzato il confronto nel Gop.

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