A largo delle coste di Tabarka, in Tunisia, sono stati identificati i resti di un vero e proprio cimitero sottomarino. La scoperta è emersa dalle ricerche condotte con sonar da Jean Pierre Misson e resa nota il 1° novembre 2026 da Leonardo Zellino per TG1.
Tra i relitti rinvenuti figura lo Smeraldo, sommergibile italiano varato nel 1933 e affondato nel 1941 con 45 marinai a bordo. Il suo scafo si trova sui fondali a circa settanta metri di profondità.
Nelle stesse aree sono stati individuati anche otto sommergibili britannici. Complessivamente, nei relitti riposano circa cinquecento militari sepolti dal mare.
Gli studiosi segnalano il valore storico e archeologico del ritrovamento, che è stato descritto come un elemento importante per ricordare e onorare la memoria dei caduti.