Cyberattacchi e nuovi attacchi militari dopo la fine della tregua a Oleshky: aumento delle tensioni tra Russia e Ucraina

Dopo la conclusione della tregua umanitaria a Oleshky sono emersi attacchi informatici e nuovi raid che hanno aggravato la tensione tra Mosca e Kiev.

Nella notte sono stati segnalati attacchi informatici alle applicazioni civili di allerta: l’Ucraina ha confermato che l’app Air Alert, che avvisa in caso di attacchi aerei, è stata violata e ha mostrato false notifiche su minacce balistiche, radiazioni e pericoli chimici prima di smettere di funzionare, ha detto il portavoce dell’Aeronautica militare Yuriy Ignat. Poco dopo la Russia ha denunciato un “massiccio attacco informatico” alla sua app di emergenza, accusando la diffusione di informazioni false relative ad allarmi su droni e altre minacce.

Sul fronte operativo, fonti ucraine di monitoraggio citate dal Kyiv Independent e riprese dai media riferiscono che droni ucraini hanno colpito un impianto petrolifero nella regione russa di Samara, nella città di Prosvet, a circa 835 chilometri dal confine ucraino. Il sito, descritto come nodo della rete di oleodotti con stazioni di pompaggio, serbatoi e strutture per la miscelazione del greggio, sarebbe destinato anche al rifornimento delle forze russe e già preso di mira in precedenza. Riprese dei residenti mostrano una colonna di fumo sulla città all’alba.

Mosca ha reso noto di aver colpito un mercantile nel Mar Nero, a sud-est di Odessa, che secondo il ministero della Difesa trasportava materiale militare verso l’Ucraina; l’agenzia Interfax ha riportato che la nave battente bandiera panamense trasportava 18 container con droni marittimi, munizioni e altro materiale, con una detonazione e un incendio a bordo dopo l’impatto. Un altro lancio ha riferito di un attacco a una struttura militare nella regione di Odessa.

Le forze russe hanno inoltre dichiarato di aver distrutto nelle ultime 24 ore 99 postazioni ucraine di controllo droni e 116 sistemi robotici terrestri lungo il fronte, secondo i portavoce di quattro raggruppamenti militari di Mosca.

La capitale ucraina ha subito interruzioni di corrente di emergenza: Ukrenergo, il gestore nazionale della rete elettrica, ha disposto blackout precauzionali nella città e nell’area circostante, ha comunicato DTEK, fornitore privato di energia.

La tregua umanitaria a Oleshky, che aveva consentito evacuazioni e consegne di aiuti, si è conclusa come previsto la scorsa sera. Lo Stato Maggiore ucraino ha riferito che durante il cessate il fuoco sono state evacuate dalla regione di Kherson 167 persone — tra cui 22 bambini e 21 persone con mobilità ridotta — trasferite in aree più sicure controllate da Kiev. Il mediatore ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets ha dichiarato che le parti hanno rispettato gli impegni e che si lavora a nuove iniziative umanitarie con la collega russa Jana Lantratova.

Nel corso delle evacuazioni, alcuni residenti avevano viaggiato in autobus via Crimea fino alla città russa di Anapa e poi verso la Bielorussia prima di proseguire in Ucraina; in un post su X Melania Trump ha scritto che complessivamente sono state evacuate quasi 800 persone e ha elogiato il cessate il fuoco per aver garantito accesso ai generi di prima necessità e libertà di movimento. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha valutato positivamente l’operazione a Oleshky e il coordinamento tra i commissari per i diritti umani dei due Paesi. Secondo l’amministrazione regionale russa, tra i 100 e i 200 sfollati che hanno scelto di non andare in territorio ucraino sono stati accolti in un centro temporaneo nel territorio di Krasnodar, dove vengono assistiti con servizi e sistemazioni anche per chi ha animali domestici.

Sull’aspetto diplomatico e politico, il segretario alla Sicurezza russo Sergei Shoigu ha affermato, all’apertura della Settimana Internazionale dei Popoli della Russia, che all’avvicinarsi della “vittoria” aumentano l’aggressività e la sofisticazione dei tentativi occidentali di danneggiare la Russia. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha inoltre criticato la posizione dell’Unione europea a favore di una sconfitta strategica della Russia, definendola ostacolo al dialogo, mentre il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha sostenuto che i prossimi colloqui di pace dovrebbero coinvolgere Russia, Ucraina e Stati Uniti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito di non voler rinunciare ai territori ucraini e ha pubblicato dati sulle perdite e sulle riconquiste delle forze ucraine nel mese di ottobre. In un’intervista a Fox News ha detto di aver avuto “diversi” colloqui con il presidente statunitense Donald Trump e il suo team e ha dichiarato che Kiev sospenderebbe gli attacchi alle raffinerie russe per un mese a condizione che gli Stati Uniti forniscano i sistemi missilistici Patriot, sottolineando che l’Ucraina troverebbe i fondi necessari.

Sul fronte energetico, il Wall Street Journal ha riportato che negoziatori statunitensi avrebbero proposto una rapida ripresa delle vendite di gas naturale russo verso l’Europa tramite gasdotti attraverso l’Ucraina, ipotesi avanzata da Steve Witkoff e Jared Kushenr durante un viaggio in settembre; l’idea prevederebbe l’uso di un intermediario americano e un conto di deposito a garanzia in una giurisdizione terza per impedire al Cremlino di impiegare i ricavi per finanziare la guerra, ma sarebbe stata accolta con freddezza dai leader europei.

Infine, il Papa ha auspicato che la cooperazione tra Russia e Ucraina nella tregua di Oleshky possa favorire iniziative di pace, mentre l’amministrazione dell’Ue ha riaffermato l’impegno a porre fine alla guerra sostenendo il proseguimento dell’assistenza militare all’Ucraina.

ARTICOLI CORRELATI

Castellammare di Stabia, loculo acquistato risulta occupato: denunciata l’assenza della salma

A Castellammare di Stabia una 43enne ha denunciato che il loculo da lei acquistato è occupato da un'altra salma; i resti della defunta al momento non sono rintracciati.

Dai parquet paralimpici al Senato: Josh Turek eletto senatore per l’Iowa

Josh Turek, ex campione paralimpico con due ori, ha vinto i midterm del 3 novembre 2026 in Iowa, sconfiggendo Ashley Hinson e riportando i Democratici al Senato.

Nuovo episodio di “Basta la salute” del 4 novembre 2026 disponibile su Rai News 24

Disponibile l'episodio di "Basta la salute" del 4/11/2026 su Rai News 24, pubblicato alle 10:00. Rubrica a cura di Gerardo D'Amico; in onda mercoledì 14:45-15:00.

Polizia di Stato sostiene la campagna natalizia per la ricerca sul neuroblastoma

La Polizia di Stato patrocina la campagna di Natale "Dono Ricerca. RiDono la vita" per finanziare uno studio sul neuroblastoma ad alto rischio. Ordini entro 4/12/2026.