L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha disposto l’oscuramento in Italia del sito di secondary ticketing Viagogo a seguito di sanzioni definitive non pagate per 53,4 milioni di euro. La decisione, riportata dal Sole 24 Ore, segue anni di provvedimenti amministrativi relativi alla rivendita di biglietti a prezzi maggiorati.
La misura fa leva sul decreto Bollette 2025, che prevede il blocco di siti quando esistono sanzioni definitive non pagate per almeno un milione di euro. Per essere applicata, la sanzione deve essere definitiva, cioè con i termini per le contestazioni scaduti o con l’impugnazione conclusa con giudicato.
Nel caso di Viagogo il debito complessivo indicato dall’Autorità è di 53,4 milioni: 48,6 milioni relativi a sanzioni per il periodo 2020-2023, comprensivi di interessi e maggiorazioni, e altri 4,86 milioni riferiti a una multa comminata nel novembre 2024 non ancora iscritta a ruolo. Dopo il provvedimento, l’accesso al sito dall’Italia risulta oscurato.
Agcom, tramite il commissario Massimiliano Capitanio, ha annunciato anche controlli specifici sulle rivendite dei biglietti per i concerti romani degli Oasis, dove sono state rilevate offerte fino a 694 euro. L’Autorità precisa che si tratta di prezzi richiesti rilevati sulle piattaforme, non di acquisti documentati, e senza un confronto con il valore nominale dei biglietti.
Le verifiche precedenti condotte dall’Autorità insieme alla Guardia di Finanza avevano evidenziato rincari fino a dieci volte il prezzo originale. Viagogo ha sempre attribuito la responsabilità dei rincari ai venditori presenti sulla piattaforma; Agcom contesta invece alla società un ruolo attivo nella gestione degli annunci e dei prezzi.
Si tratta della prima applicazione della misura di oscuramento a una piattaforma di rivendita di biglietti, secondo quanto riportato dalla stampa che ha seguito la vicenda.