Dopo i colloqui telefonici tra i leader di Finlandia e Norvegia e il presidente russo, Palazzo Chigi ha lanciato un avvertimento a Bruxelles: l’Europa non può continuare a muoversi in ordine sparso nel negoziato tra Russia e Ucraina.
La reazione, per quanto esprima stima nei confronti dei leader coinvolti, è stata descritta come una presa d’atto da parte della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dal governo italiano arriva l’esortazione a designare al più presto un rappresentante unico europeo dotato di un mandato chiaro, per non perdere peso nel processo di pace.
Palazzo Chigi sottolinea che il lavoro di Roma proseguirà affinché questa scelta avvenga in tempi brevi. La posizione dell’Italia sull’Ucraina, viene ribadito, non cambia: l’aiuto a Kiev resta un impegno confermato più volte in questi quattro anni dalla presidente del Consiglio.
Nel contesto interno, il governo si dice pronto a frenare eventuali intemperanze provenienti dal fronte del centrodestra che chiedessero un cambio di direzione sulla politica verso l’Ucraina. Intanto, nella coalizione è stata definita la trattativa più complessa, quella sulla legge di bilancio, dopo un nuovo vertice con gli alleati; il provvedimento approderà nel consiglio dei ministri nelle prossime ore.