Goffredo Bettini ha ribadito la necessità di sostenere Kiev, ma ha avvertito contro il rischio di una «guerra infinita». L’ex eurodeputato e tra i fondatori del Partito Democratico ha posto il tema del confine tra supporto politico-militare e l’allungamento indefinito del conflitto.
Bettini, che è stato anche coordinatore del Pd tra il 2007 e il 2009, ha rivolto un appello alla costruzione di un’alleanza ampia a sinistra. Secondo l’ex dirigente dem, l’obiettivo principale deve essere la sconfitta politica di Giorgia Meloni, non il rafforzamento di piccole posizioni interne al campo progressista.
Sulla questione delle primarie ha espresso un chiaro invito: evitare un confronto ridotto a due candidati. Per Bettini, la selezione dei candidati deve restare aperta e non trasformarsi in una scelta binaria che limiti la rappresentatività interna.
Le parole dell’esponente dem segnano un richiamo alla strategia del centro‑sinistra: difendere l’impegno verso l’Ucraina, contenendo però ogni prospettiva di escalation permanente, e contemporaneamente lavorare per una coalizione larga capace di competere alle prossime scadenze elettorali.