Escalation notturna e passi diplomatici: raid su Zaporizhzhia e Voronež, Kiev annuncia incontro trilaterale a novembre

Nella notte le forze ucraine hanno respinto un massiccio attacco aereo e con droni, mentre sul fronte diplomatico Kiev conferma l’impegno per un nuovo round di colloqui a novembre.

L’Aeronautica militare ucraina ha comunicato tramite Telegram di aver neutralizzato 112 droni e tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69 impiegati dalle forze russe nell’attacco notturno. I militari hanno inoltre riferito dell’uso di un missile Kh-31P e del lancio dei Kh-59/69 da aree temporaneamente occupate nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson.

A Zaporizhzhia l’esercito ucraino ha segnalato quattro incendi nelle ultime 24 ore e ha confermato che quattro persone sono rimaste ferite a seguito di bombardamenti nemici avvenuti il 25 ottobre.

Sul versante russo, il governatore della regione di Voronež, Aleksandr Gusev, ha riferito su Telegram che l’attacco con droni condotto dalle forze ucraine ha provocato due morti e 17 feriti. Secondo il governatore, oltre 70 droni sono stati abbattuti nei cieli del capoluogo. Agenzie russe e canali di monitoraggio hanno diffuso immagini che mostrerebbero incendi ed esplosioni, incluso un impatto contro il palazzo Chizhov Gallery, un edificio di 25 piani nel centro città.

Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha dichiarato di aver colpito una nave da carico in mare che trasportava equipaggiamento militare diretto al porto di Odessa.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che a novembre è previsto un incontro trilaterale fra Ucraina, Stati Uniti e Russia, mediato dagli Stati Uniti, per rilanciare i negoziati di pace. Zelensky ha precisato che le questioni territoriali dovranno essere discusse a livello di leader, mentre gli aspetti tecnici saranno affidati a gruppi specializzati.

Sui corridoi umanitari, Zelensky ha reso noto che la parte americana ha proposto un regime di cessate il fuoco nell’area di Oleshky a partire dal 27 ottobre e che, a partire da quella data, cominceranno evacuazioni. Ha aggiunto che la Russia dovrà bonificare le strade dalle mine e che alcune persone potrebbero essere trasferite in Russia, mentre altre verranno evacuate in aree controllate dall’Ucraina.

Il presidente ha inoltre fatto il punto sui colloqui di Oslo con gli Stati Uniti, indicando tre difficoltà incontrate: carenza di sistemi di difesa aerea, limitazioni relative a Starlink/Starshield e restrizioni sullo scambio di informazioni. Zelensky ha scritto che sono stati risolti, almeno per ora, i problemi relativi all’intelligence e alle reti satellitari, mentre resta aperta la questione delle forniture di missili intercettori, con progressi lenti sui sistemi Patriot.

Il ministro della Difesa ucraino, Yevgeny Khmara, ha confermato il ripristino della piena velocità dei servizi Starlink e Starshield, indicando velocità superiori ai 400 km/h, dopo giorni di limitazioni che avevano ridotto l’efficacia operativa oltre i 160 km/h.

Sullo sfondo politico internazionale, il vicepremier italiano Matteo Salvini, dopo la rielezione a segretario della Lega, ha riaperto il dibattito sul sostegno italiano all’Ucraina, mettendo in dubbio la linea del governo e chiedendosi se inviare altre armi e fondi sia la via migliore per raggiungere la pace. Nelle sue dichiarazioni ha ricordato l’impegno italiano in termini di risorse e armi negli ultimi anni.

Nel contesto degli attacchi ucraini oltreconfine, il materiale di Kiev segnala anche un raid contro un polo industriale e depositi logistici di Ozon a Omsk, nella Siberia sudoccidentale, a quasi 2.500 chilometri dalla linea del fronte.

Infine, la discussione pubblica sulla guerra ha coinvolto anche figure internazionali: Elon Musk, dopo le polemiche sulle limitazioni di Starlink, ha invitato a mostrare “un po’ di compassione” per i coscritti russi, affermando che il massacro incessante di ucraini e russi deve cessare.

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