Le principali Borse europee hanno iniziato la seduta in netto calo seguendo il forte ribasso dei mercati asiatici e le incertezze legate al settore tecnologico.
Poco dopo l’apertura Milano segnava -1,34%, Parigi -1,28%, Londra -0,65% e Francoforte -0,9%.
I mercati asiatici hanno chiuso la giornata in territorio negativo dopo una positiva seduta di Wall Street. Tokyo ha terminato a -2,4%, Seoul a -3,52%, Hong Kong a -3,03% e Shanghai a -3,2%.
Secondo quanto riportato, i buoni risultati trimestrali di grandi aziende come Space X, in attesa della fusione con Tesla, non hanno però rassicurato gli investitori. A preoccupare sono i costi in crescita che potrebbero frenare la corsa dei colossi dell’intelligenza artificiale.
Sulle piazze giapponese e sudcoreana hanno pesato le vendite sui titoli tecnologici e sui produttori di chip di memoria: a Tokyo Softbank Group ha perso il 6,86%, a Seoul Samsung Electronics ha lasciato sul terreno il 3,58%.
In Cina l’indice CSI 300, che monitora le 300 maggiori società quotate a Shanghai e Shenzhen, è in calo da dieci settimane. Il deterioramento è stato attribuito alle conseguenze di anni di eccesso di capacità produttiva e di investimenti giudicati eccessivi.
Sul fronte delle materie prime, in un contesto di crescente incertezza internazionale e nuovi timori di un’escalation in Medio Oriente, il prezzo del petrolio è rimasto oltre i 110 dollari al barile. Il Brent quotato a Londra è salito a 111,29 dollari, segnando un aumento giornaliero del 2,28%.