A San Pietroburgo si è svolto l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, nel quale i negoziati sul conflitto in Ucraina sono stati indicati come il tema principale.
Lo ha reso noto Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo per la politica estera, citato dall’agenzia Tass. Ushakov ha inoltre affermato che Mosca non ha avuto contatti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante i recenti negoziati: “Non abbiamo avuto alcun contatto con Zelensky”, ha dichiarato.
Secondo il Cremlino, l’incontro era stato programmato e concordato diversi giorni prima dell’appuntamento: Ushakov ha sottolineato che per chi ha preparato l’evento non è stato affatto una sorpresa.
Fonti statunitensi riprese da Axios riferiscono che Witkoff avrebbe presentato a Putin una proposta aggiornata per una pace in Ucraina, con Jared Kushner che avrebbe partecipato all’incontro in collegamento. Sempre secondo Axios, l’obiettivo degli Stati Uniti sarebbe di aprire la strada a negoziati diretti, sia in formato trilaterale sia in un contesto multilaterale.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto che la Russia valuterà le proposte americane ma non intende fare concessioni politiche; ha lasciato aperta la possibilità di accordi economico‑finanziari purché non implichino cessioni politiche.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha aggiunto che, per Mosca, è importante che eventuali negoziati coinvolgano “un rappresentante legittimo del potere ucraino” in grado di assumersi responsabilità e decisioni necessarie per porre fine al conflitto. Peskov ha anche dichiarato che la Russia apprezza gli sforzi di mediazione degli inviati statunitensi e che il Cremlino comunicherà “quando e dove” si svolgeranno eventuali ulteriori incontri.
Peskov ha inoltre toccato altri temi collegati ai colloqui: ha citato il lavoro in corso per affrontare la crisi umanitaria a Oleshky e ha ricordato contatti precedenti su questo dossier, riferendosi a colloqui tra Putin e Donald Trump e al coinvolgimento della commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova. Il portavoce ha poi riaffermato la posizione russa sulla stabilità strategica e il disarmo, sostenendo la necessità di riaprire il dialogo con gli Stati Uniti sul tema.
Negli Stati Uniti, il segretario di Stato Marco Rubio ha giudicato “positivi” i colloqui svoltisi a Oslo tra Witkoff e il presidente Zelensky e ha detto che Witkoff si stava recando in Russia per proseguire le discussioni.