19/10/2026 — Al quarto giorno di mobilitazione la protesta contro il caro carburante si è allargata a tutto il Sud: autotrasportatori e agricoltori hanno intensificato i blocchi, con conseguenze su circolazione e rifornimenti.
In Calabria la protesta è raccontata con l’esempio della forte incidenza dei consumi: un trattore da 800 cv richiede 200 litri di gasolio al giorno, cifra che i manifestanti indicano come insostenibile. Sulla rete autostradale, gli autotrasportatori hanno creato code e disagi sull’A1.
In Puglia la mobilitazione è proseguita dal Soggiano fino a Bari, mentre in Sicilia decine di mezzi pesanti sono rimasti fermi sulle strade, aggravando i problemi logistici regionali. A Napoli è stato segnalato il blocco dell’ingresso del porto, con ripercussioni sul traffico delle merci.
Confcommercio ha avvertito che, se lo stop dovesse protrarsi, potrebbe essere compromessa la regolare disponibilità dei prodotti, con danni per le imprese e disagi per i consumatori.
Per affrontare la crisi, è convocato per domani mattina in Prefettura a Milano un tavolo tecnico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la partecipazione del governo, finalizzato a cercare soluzioni alla vertenza.