Post offensivo di un dottorando su poliziotti dopo gli scontri a Milano, protesta politica e intervento del rettore

Un post sui social pubblicato da un dottorando in Fisica dell’Università di Bologna ha suscitato polemiche e richieste di provvedimenti dopo gli scontri avvenuti a Milano il 17 ottobre. Nel commento l’accademico ha rivolto parole durissime contro le forze dell’ordine, riferendosi all’episodio in cui un agente è stato colpito da un estintore lanciato durante gli scontri.

Nel testo pubblicato il dottorando ha scritto, riferendosi agli agenti, che «se i poliziotti non vogliono più prendersi un estintore sulla nuca possono sempre cambiare lavoro» e ha aggiunto che «nessuno li ha costretti a scegliere un mestiere da figli di puttana». Alcuni interlocutori nelle sue cerchie hanno criticato il tono del post con osservazioni come «Spero tu non ne debba mai avere bisogno». Il contenuto è poi circolato nelle chat di esponenti politici.

La vicenda ha raggiunto i banchi del Parlamento: Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha chiesto l’allontanamento del dottorando definendo il profilo «incompatibile con l’università». Sul caso è intervenuto anche il rettore dell’Alma Mater, Giovanni Molari, annunciando l’avvio di accertamenti e spiegando che saranno presi «gli approfondimenti necessari». Molari ha inoltre espresso solidarietà verso gli agenti rimasti feriti negli scontri.

Il fatto è stato riportato e commentato nei giorni successivi alla manifestazione di Milano, dove alcuni giovani con il volto coperto hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, compreso l’estintore che ha colpito un agente il 17 ottobre. L’ateneo ha indicato che adotterà le misure risultanti dagli accertamenti in corso.

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