È iniziata alle 9:20 di mercoledì 14 ottobre la seconda delle quattro perquisizioni disposte dalla procura di Larino nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Pietracatella.
Cinque operatori della Squadra Mobile e dello Sco sono entrati nel liceo Scientifico di Riccia, dove insegna un’amica di Gianni Di Vita. La docente era già stata sentita più volte come testimone e nei mesi scorsi aveva avuto un faccia a faccia con il padre e il marito delle vittime.
Gli accertamenti mirano a trovare eventuali tracce di ricerche sul web relative alla ricina, il veleno che a dicembre ha causato la morte di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi.
Ieri gli agenti hanno effettuato la prima perquisizione all’istituto Agrario di Riccia, dove lavora il marito della professoressa. Per domani è prevista una perquisizione al liceo Classico di Campobasso, frequentato fino allo scorso anno da Sara e da sua sorella Alice; infine venerdì le verifiche interesseranno il liceo delle Scienze Umane di Casacalenda, dove insegna Laura, cugina di Gianni Di Vita.