Il fumo prodotto dagli incendi in Indonesia ha raggiunto la città di Singapore, creando condizioni di aria definita tossica e difficilmente respirabile. Le autorità hanno segnalato un peggioramento della qualità dell’aria, ai livelli più bassi registrati dal 2015.
Le origini dei roghi sono collegate al disboscamento per far posto a piantagioni industriali di palma da olio. I fuochi interessano aree con terreni ricchi di torba, il cui sottosuolo è altamente infiammabile.
La torba brucia a lungo e in profondità, rendendo più difficili le operazioni di spegnimento. La situazione è aggravata dalla siccità, acuita dal fenomeno El Niño, che ha ritardato le piogge stagionali e favorito la propagazione delle fiamme.
L’intenso fumo ha superato i confini nazionali e ha avvolto Singapore, dove la qualità dell’aria è scesa ai minimi da quando, nel 2015, si registrò il peggior episodio fino a ora. Di fronte all’emergenza, il governo ha raccomandato di limitare le attività all’aperto.