Una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata nella zona centro‑meridionale di Panama alle 18:20 ora locale, con epicentro a 18 km a ovest di Río Grande, al largo dell’isola di Coiba. Lo rende noto l’Istituto geologico statunitense (Usgs). Non si segnalano vittime né danni.
L’Istituto di Geoscienze dell’Università di Panama ha rilevato nello stesso momento una scossa di assestamento di magnitudo 6.4, localizzata 32 km a sud‑ovest di Soná, nella penisola di Azuero, un’area già colpita dal forte sisma di venerdì scorso.
La scossa è stata avvertita lievemente anche a Panama City e l’attività sismica è stata percepita fino al Costa Rica. Dopo il terremoto iniziale si sono verificate oltre 400 scosse di assestamento.
L’evento arriva tre giorni dopo il sisma di magnitudo 7.7 che ha provocato circa una trentina di feriti e lasciato centinaia di persone senza casa. Quel terremoto ha colpito soprattutto piccoli villaggi rurali nelle province di Los Santos, Herrera, Coclé e Veraguas, dove sono crollate centinaia di abitazioni e sono state danneggiate scuole e chiese.
Il responsabile delle operazioni di emergenza, René Garcia, ha avvertito che alcune comunità restano isolate a causa della distruzione di strade e ponti e che non sono ancora stati raccolti rapporti su tutti i danni. “Non siamo nemmeno riusciti ad arrivare lì per consegnare gli aiuti”, ha detto Garcia.
Secondo il Centro Operativo di Emergenza, finora il terremoto ha colpito più di 3.500 persone in tutto il Paese, ha danneggiato 1.600 abitazioni — molte delle quali dovranno essere demolite — e 656 scuole. In alcune zone sono inoltre interrotte le comunicazioni.
Tra le aree più difficili da raggiungere sono i villaggi vicino a Tonosí, indicato come epicentro del sisma di venerdì, situato a circa 350 km a sud‑ovest di Panama City.