Si è conclusa nei pressi del carcere di Vicenza la latitanza di Luciano Donadio, 60 anni, ritenuto dagli investigatori al vertice dell’insediamento del clan dei Casalesi nel Veneto orientale, con particolare riferimento all’area di Eraclea.
L’arresto è avvenuto al termine di complesse indagini condotte dalla Squadra mobile della questura di Venezia, con il supporto del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della Squadra mobile di Caserta, sotto il coordinamento della procura di Venezia.
Gli agenti della Squadra mobile di Venezia, in stretta collaborazione con quelli di Vicenza, hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla procura di Venezia: Donadio deve scontare una pena definitiva di 30 anni di reclusione per associazione mafiosa e altri reati correlati.
L’uomo era ricercato dallo scorso 6 ottobre 2026, giorno in cui si era reso irreperibile dopo il diventare definitiva della condanna. Nel corso delle attività di monitoraggio e intercettazione gli investigatori hanno ricostruito la sua rete di contatti, accertando che manteneva un costante rapporto con i propri familiari.
Dalle indagini è emersa l’intenzione di Donadio di costituirsi direttamente presso il carcere di Vicenza, dove si trova recluso uno dei suoi figli, anch’egli destinatario del medesimo provvedimento restrittivo nell’ambito della stessa inchiesta. L’uomo è stato intercettato e bloccato prima che potesse fare ingresso nella struttura carceraria.
12/10/2026