Mosca nega intese sulla “tregua energetica” annunciata da Trump e attacca Zelensky

Mosca non ha confermato alcun accordo sulla cosiddetta “tregua energetica” annunciata dal presidente americano Donald Trump. La dichiarazione arriva mentre, secondo la Casa Bianca, l’ipotesi prospettata riguarda una sospensione reciproca degli attacchi alle raffinerie, con la possibilità di estendere la tregua a centrali elettriche e reti energetiche.

Un funzionario della Casa Bianca ha detto ad Axios che, per il momento, la Russia non ha accettato alcuna forma di cessate il fuoco. Sempre ad Axios è stato spiegato che la proposta di tregua energetica fa riferimento inizialmente a un’intesa sulle raffinerie e potrebbe poi includere altre infrastrutture energetiche.

Dal Cremlino è arrivata una dura reazione: il portavoce Dmitry Peskov ha accusato il presidente ucraino di trovarsi in uno stato tale da non poter prendere decisioni ponderate e ha sostenuto che, se Zelensky fosse razionale, sarebbe disponibile a colloqui di pace. I media russi, intanto, hanno dato risalto anche alla notizia dello stop alle sanzioni sul gasolio.

Nonostante gli annunci, le operazioni sul terreno non si sono fermate. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che, dopo l’annuncio della tregua, Mosca ha colpito con un drone Shahed una centrale elettrica a Kiev e che sono seguiti attacchi contro altre infrastrutture energetiche nella regione di Kharkiv.

La corrispondenza è di Caterina Doglio da Mosca, 12/10/2026.

ARTICOLI CORRELATI

Il nodo Nato sull’articolo 5: quando scatta la risposta ai cyberattacchi

La Nato è chiamata a decidere se attivare l'articolo 5 per attacchi informatici: le linee guida prevedono ritorsioni proporzionate, ma la soglia resta segreta.

La Polonia avverte: «Mosca vuole sferrare un attacco ibrido letale», Sikorski e Tusk chiedono contromisure

La Polonia lancia l'allarme: «Mosca vuole sferrare un attacco ibrido letale». Il ministro Sikorski solleva la questione della reazione e Tusk chiede nuovi strumenti.

Manovra in stand-by: Meloni aspetta il via libera europeo, Tajani attacca sul taglio Irpef

Meloni rallenta l'iter della manovra in attesa del sì dell'Europa; Tajani contesta la gestione dell'Irpef e chiede il taglio delle tasse. Governo approva il Dpb.

Dipendente di OpenAI arrestato dall’Fbi dopo il ritrovamento di un dispositivo di registrazione in una sala conferenze

L'Fbi ha arrestato Abdulrahman Alfozan, dipendente di OpenAI, dopo il ritrovamento di un dispositivo di registrazione in una sala conferenze. Indagine in corso.