Escalation nel Golfo: nuovo raid su Riad, Teheran offre mediazione ma avverte gli Usa

Un nuovo attacco sull’aeroporto internazionale di Riad ha provocato almeno un morto e 11 feriti, mentre cresce la tensione regionale con attacchi incrociati tra i ribelli Houthi e la coalizione a guida saudita. La scena internazionale registra anche l’offerta di Teheran per avviare colloqui e una minaccia diretta contro infrastrutture statunitensi nella regione.

L’Autorità per l’aviazione civile saudita ha reso noto che nell’attacco di domenica è rimasto ucciso un residente pakistano; gli 11 feriti sono stati trasferiti in ospedale per le cure del caso. I danni materiali sono in fase di valutazione.

Il movimento Houthi ha rivendicato quattro operazioni nelle ultime 24 ore, affermando di aver colpito aeroporti e impianti energetici sauditi con missili balistici, missili da crociera e droni. Nelle rivendicazioni gli Houthi indicano attacchi ripetuti all’aeroporto di Riad, all’aeroporto di Dammam e a due siti della compagnia Aramco: l’impianto di gas di Shugadam e una raffineria a Tanajib. In un raid precedente sullo scalo della capitale i bilanci avevano parlato di 13 morti e 309 feriti.

La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita ha annunciato di aver intercettato e distrutto un missile balistico diretto verso Khamis Mushait, secondo quanto scritto su X dal maggiore generale Turki al-Malki, portavoce della coalizione. Contemporaneamente, i raid aerei sauditi hanno preso di mira posizioni Houthi nello Yemen: fonti locali riportano attacchi su distretti della provincia di Saada e un raid su un mercato nella provincia di Taiz che avrebbe causato due civili morti e un ferito; inoltre, un bambino è morto per la deflagrazione di un ordigno inesploso legato a precedenti bombardamenti.

Nel Mar Arabico, l’agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto) ha segnalato che una petroliera in uscita dallo Stretto di Hormuz è stata colpita sul lato sinistro da un proiettile non identificato. L’impatto ha danneggiato l’imbarcazione, ma tutto l’equipaggio è risultato al sicuro e non sono stati segnalati danni ambientali.

Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha telefonato al collega saudita Faisal bin Farhan offrendo la disponibilità di Teheran a favorire colloqui tra Arabia Saudita e Yemen. Araghchi ha espresso preoccupazione per l’escalation e ha ribadito che, a suo avviso, non esiste

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