Garlasco, settimana decisiva per Andrea Sempio: scadenza memorie il 18 ottobre, oggi incontro con i consulenti

12 ottobre 2026 — Si apre una settimana cruciale per l’inchiesta su Chiara Poggi: Andrea Sempio deve decidere le strategie difensive in vista della scadenza del 18 ottobre per il deposito di memorie e di eventuali controconsulenze nell’indagine della Procura di Pavia che lo accusa dell’omicidio.

Per oggi è prevista una riunione tra i legali e i consulenti di Sempio, chiamati a valutare a quali punti rispondere rispetto alle ulteriori relazioni depositate dai pm per rafforzare l’ipotesi accusatoria. Dalle scelte difensive dipenderà anche l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, scenario che si profila dopo la seconda chiusura dell’inchiesta.

I genitori e il fratello di Chiara Poggi, attraverso il loro avvocato Gian Luigi Tizzoni, hanno ribadito di non volersi costituire parte civile nel futuro processo nei confronti di Sempio: “non si costituiranno”, ha spiegato il legale. I Poggi restano convinti della colpevolezza di Alberto Stasi e, secondo la ricostruzione del loro legale, non possono chiedere nuovamente un risarcimento per lo stesso danno dopo che lo Stato ha già deciso con una sentenza passata in giudicato. Rimane, però, la loro qualità di parte offesa e la possibilità di promuovere separati percorsi civili.

Tra le consulenze depositate nei mesi scorsi emergono elementi tecnici che i periti stanno esaminando: una relazione riferisce di una traccia ematica sul battente della porta che non fu mai campionata e che, per posizione, indicherebbe che la vittima si trovava in piedi, sostenendo che l’aggressione sarebbe iniziata nella cucina della villetta di via Pascoli. Un’altra consulenza già presentata in maggio riguarda un’impressione a pallini che, in quella perizia, non è attribuibile a Sempio.

Altri periti indicano tempistiche e compatibilità fisiche: l’antropologa forense Cristina Cattaneo e Biagio Eugenio Leone stimano che l’intervallo tra le prime lesioni e la morte di Chiara sia verosimilmente nell’ordine di alcune decine di minuti — prudentemente non inferiore a circa 15-30 minuti e plausibilmente compreso fra 30 e 60 minuti. I consulenti Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli segnalano invece che le dimensioni di una scarpa modello Frau taglia 42 risultano compatibili con le misure del piede di Sempio.

Parallelamente proseguono accertamenti sul filone che riguarda il lavoro del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Parma relativo alla prima indagine. Sono attese convocazioni di testimoni per questa parte dell’inchiesta; in precedenza sono stati depositati i verbali di audizioni, tra gli altri, dell’ex comandante Luciano Garofano e del capitano Alberto Marino, con un clima di massima riservatezza sulle nuove audizioni.

Infine è aperto un ulteriore filone sugli accertamenti relativi alla distruzione di reperti, per i quali la difesa di Stasi ha chiesto l’accesso a materiale del 2007. Le richieste riguardano, tra l’altro, dati grezzi dei test genetici sulla bicicletta di Alberto Stasi, immagini fotografiche di impronte e gli eluiti, oltre a chiarire cosa non sia stato distrutto dopo che la condanna di Stasi è divenuta definitiva.

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