Durante l’ultima edizione del Romics si è riacceso il dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore creativo. La discussione, raccolta fra espositori e professionisti presenti alla fiera del fumetto e dell’animazione, ha messo in evidenza nette posizioni contrapposte.
Da una parte emergono preoccupazioni diffuse circa la tutela del diritto d’autore e il rischio di una crescente precarizzazione del lavoro creativo. Dall’altra, molti interlocutori vedono nell’AI strumenti in grado di snellire e ottimizzare processi produttivi, accelerando alcune fasi della creazione artistica.
Più volte è stato sottolineato che il punto cruciale sarà l’elaborazione di regole etiche e normative che impediscano un uso che sostituisca l’ingegno umano, mantenendo invece la tecnologia come supporto al lavoro degli autori.
Fra i protagonisti sentiti a Romics figurano professionisti e firme note del settore: Marco Valerio Gallo, storyboard artist; Takeshi Koike, regista e animatore di Lupin III; Max Bunker, scrittore editore e creatore di Alan Ford; Cristina D’Avena, cantante; Simone Legno, creatore di Tikidoki; Pino Donaggio, cantante e compositore; Paolo Barbieri, illustratore; Dan Walker, concept desiger; e Paola Barbato, scrittrice.