Vent’anni dopo l’omicidio di Anna Politkovskaja, sua figlia Vera afferma che se la giornalista fosse viva oggi verrebbe incarcerata in Russia. La dichiarazione è emersa in un’intervista riportata da Repubblica.
Anna, nota per le sue inchieste su Vladimir Putin, secondo Vera avrebbe raggiunto l’Ucraina per raccontare l’avvio del conflitto e, al rientro, sarebbe finita in carcere. Vera riassume così il rischio che correrebbe la madre nel contesto politico attuale.
La figlia ha poi riferito di vivere in Europa, ma ha sottolineato la presenza di agenti russi che si muovono indisturbati anche fuori dai confini della Federazione. Sul proprio stato personale ha aggiunto: “Non posso dire di sentirmi sicura”.
Le affermazioni arrivano nel giorno che segna il ventesimo anniversario dell’omicidio di Anna Politkovskaja, uccisa mentre continuava il suo lavoro di giornalista investigativa.