Ronaldo si scusa, accetta la sanzione e apre a un ritorno: accusa Jorge Jesus per la promessa non mantenuta

Cristiano Ronaldo ha rotto il silenzio una settimana dopo aver lasciato il ritiro della nazionale portoghese, alla vigilia della sfida di Nations League con la Danimarca. In una lunga lettera diffusa dai media portoghesi il capitano ha chiesto scusa ai tifosi e ai compagni e ha detto di essere pronto a tornare, una volta scontata la sanzione che gli verrà inflitta.

Ronaldo si assume la piena responsabilità per aver abbandonato il ritiro: “La responsabilità è esclusivamente mia”, scrive, spiegando di reputare giusto che il suo comportamento abbia conseguenze, anche in ragione del ruolo di capitano.

Nella lettera il 41enne, cinque volte Pallone d’Oro, ripercorre lo scontro con il commissario tecnico Jorge Jesus. Racconta che, prima della partita con la Norvegia, il tecnico gli aveva chiesto se potesse giocare trenta minuti; Ronaldo accetta, si riscalda per tutta la ripresa ma non viene mandato in campo. Secondo il capitano, il ct “non ha mantenuto la parola data”.

Dopo quella partita, prosegue la ricostruzione, ci sarebbe stato un confronto con Jorge Jesus e con il direttore sportivo dell’Al Nassr Simão Coutinho. Ronaldo afferma che era stato concordato un chiarimento pubblico a cura del tecnico, strutturato in otto punti e destinato a riconoscere l’errore commesso nei suoi confronti; sostiene però che Jesus non rispettò quell’accordo e tenne una conferenza stampa con atteggiamenti che lui giudica ingiustificati.

Il campione ammette di aver valutato il ritiro dalla nazionale dopo l’eliminazione del Portogallo ai Mondiali 2026, avendo anche preparato una lettera d’addio, ma di essere stato convinto a proseguire dalla Federcalcio portoghese, che gli avrebbe chiesto un parere sulla nomina di Jorge Jesus. Ronaldo definisce quella scelta giusta, citando i risultati ottenuti, ma sostiene che il rapporto con il tecnico si sia poi deteriorato.

Ronaldo spiega di aver lasciato il ritiro perché temeva di danneggiare il gruppo: “Ho fatto ciò che ho sempre detto che avrei fatto se non mi fossi sentito utile: ho fatto i bagagli e me ne sono andato”, scrive. Si scusa inoltre per non aver salutato i tifosi dopo la partita con la Norvegia, definendo quella dimenticanza un suo errore personale.

Pur chiarendo di essere disponibile a tornare “se sarò in forma fisicamente”, Ronaldo lascia aperta la possibilità di continuare a competere con il Portogallo dopo 234 presenze in 23 anni e 146 gol segnati con la maglia della nazionale.

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