Salim El Koudri, il 31enne che il 16 maggio ha investito otto persone nel centro di Modena uccidendo una donna, ha tentato il suicidio in carcere il 6 ottobre 2026 ingerendo farmaci. È stato trasportato in ospedale e, secondo quanto riferito, non sarebbe in pericolo di vita.
L’indagato si trovava nella sezione “I Care” del carcere, collocata nei pressi dell’infermeria e destinata ai detenuti considerati a rischio di atti autolesionistici.
Sono state avviate verifiche per accertare come El Koudri sia riuscito a procurarsi e ad accumulare le grandi quantità di medicinali che ha ingerito.
Nei giorni precedenti, il gip aveva stabilito che l’imputato era capace di intendere e di volere (provvedimento del 2 ottobre 2026).
Il garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri, ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dei tentativi di suicidio in carcere nella regione, osservando che casi simili avvengono con frequenza e sottolineando la necessità di sostenere i detenuti nei momenti di disperazione, pur senza diminuire la responsabilità degli autori dei reati e il dolore delle vittime.