L’attrice statunitense Eva Marie Saint è morta all’età di 102 anni nella sua casa di Los Angeles, ha reso noto la famiglia. Considerata una delle ultime figure dell’età d’oro di Hollywood, lascia un’eredità cinematografica segnata da ruoli memorabili e scelte di vita fuori dal circuito delle grandi star.
Il ruolo di Edie Doyle nel film del 1954 Fronte del porto (On the Waterfront) la proiettò alla ribalta: per quell’interpretazione vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Ritirò la statuetta da Frank Sinatra mentre era in stato avanzato di gravidanza e, sorridendo sul palco, disse: “Sento che potrei avere il bambino proprio qui”. Il figlio Darrell nacque due giorni dopo.
Nonostante la fama, Saint rifiutò contratti a lungo termine e ruoli in produzioni di primo piano per dedicarsi alla famiglia: nei primi dieci anni di carriera recitò in appena sette film. Tra le interpretazioni più celebri figura quella della spia al fianco di Cary Grant nel thriller di Alfred Hitchcock Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959).
Nel corso della carriera lavorò anche con star come Paul Newman in Exodus, Montgomery Clift in L’albero della vita e Warren Beatty in Tutti caddero in trappola. Formatasi all’Actors Studio sotto la guida di Lee Strasberg ed Elia Kazan, mantenne un legame costante con il teatro e la televisione, vincendo un premio Emmy nel 1990.
Negli anni Duemila prese parte a pellicole come Superman Returns (2006) e Storia d’inverno (2014). È stata legata al regista Jeffrey Hayden per oltre cinquantacinque anni, fino alla sua morte nel 2016.