Richard Gere lancia un appello a favore di una gestione dei flussi migratori che rispetti diritti e dignità. In un video diffuso il 5 ottobre 2026, l’attore si è schierato al fianco di ActionAid per denunciare politiche migratorie basate su detenzioni, deportazioni ed esternalizzazione dei controlli.
Secondo ActionAid, il messaggio punta a evidenziare non solo l’inefficacia di tali misure, ma anche le conseguenze concrete sui diritti e sulla dignità delle persone coinvolte. Gere ha richiamato l’attenzione sul cambiamento di approccio: “la paura sta sostituendo la compassione”, ha osservato, sottolineando che molte persone vengono ridotte a numeri o minacce.
Nel video l’attore ha inoltre avvertito sulla normalizzazione di pratiche come la detenzione e l’invio di persone oltre i confini europei, presentate sempre più spesso come soluzioni ordinarie. Ha richiamato l’attenzione sul modello nato fra Italia e Albania, che trasferisce il controllo della migrazione al di fuori dei confini dell’Unione europea, osservando che quanto accade in quel contesto potrebbe diventare un riferimento per la gestione futura dei movimenti migratori in Europa.
Gere ha concluso con un appello alla responsabilità collettiva e all’empatia, ripetendo un invito alla salvaguardia della comune umanità: “Siamo tutti migranti. Difendiamo la nostra comune umanità finché siamo ancora in tempo”.