Secondo un reportage di Repubblica, la strategia militare russa ha come obiettivo i viadotti per “spezzare” Kiev in vista di nuovi attacchi. L’azione non si limita alle ore notturne: i bombardamenti sono descritti come continui, con l’intento di paralizzare la circolazione cittadina.
L’attacco alle infrastrutture viarie viene interpretato come una componente deliberata di una campagna più ampia. Obiettivo dichiarato dalla ricostruzione è rendere difficili gli spostamenti e complicare la vita quotidiana della città, con effetti che si estendono alla preparazione di quello che viene definito un inverno “da incubo”.
L’articolo, firmato da Gianluca Di Feo, è stato pubblicato il 5 ottobre 2026 su Repubblica. La denuncia sui target infrastrutturali si inserisce in una, per la testata, strategia mirata a colpire la mobilità e la capacità di resistenza urbana in previsione di nuovi attacchi.