28 settembre 2026 — Un nuovo aumento del cosiddetto “tassa invisibile” pesa su lavoratori e pensionati: nei prossimi due anni il drenaggio fiscale arriverà a 13 miliardi, secondo le stime riportate oggi.
La questione interessa sia i dipendenti sia i percettori di pensione: nel biennio il prelievo si ripresenterà con effetti concreti sui redditi da lavoro e sulle pensioni, riducendo la disponibilità netta delle famiglie coinvolte.
Il fenomeno si traduce in un incremento delle entrate del Tesoro, osservato alla vigilia della preparazione della manovra elettorale. La dinamica delle entrate fiscali anticipa dunque le scelte che il governo dovrà affrontare nelle prossime settimane.
A livello politico e istituzionale il dossier è già al centro dell’attenzione: tra i soggetti coinvolti, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è indicato come referente principale per i numeri e le decisioni di bilancio.
La rilevanza della questione deriva dall’impatto distributivo sul reddito disponibile di lavoratori e pensionati, con possibili implicazioni sui conti pubblici in vista della legge di bilancio.