Trump minimizza i rischi dell’intelligenza artificiale e incontra il ceo di Anthropic

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ridimensionato le preoccupazioni sull’intelligenza artificiale, sostenendo che il settore è troppo strategico per essere abbandonato e che gli Stati Uniti sono in vantaggio rispetto alla Cina.

Intervistato da Fox News, Trump ha detto di non essere preoccupato: ha definito l’IA un fenomeno paragonabile — e potenzialmente superiore — alla Rivoluzione Industriale e all’espansione di Internet, e ha sottolineato gli enormi investimenti in corso. Sul tema della sicurezza ha aggiunto che, se emergono problemi, “devono sistemarlo” i soggetti responsabili.

La posizione del presidente arriva mentre oggi è prevista una cena privata con Dario Amodei, ceo della startup Anthropic. L’incontro sarà il primo a quattrocchi tra i due, dopo mesi di aperto contenzioso tra l’azienda e l’amministrazione Trump.

Il vertice si colloca due giorni dopo che una corte d’appello federale ha confermato la decisione del Pentagono di classificare Anthropic come una “minaccia per la catena di approvvigionamento”, misura che impedisce alle forze armate statunitensi di utilizzare i suoi modelli. A giugno la Casa Bianca aveva inoltre imposto la chiusura dell’accesso a due modelli dell’azienda per motivi di sicurezza, per una durata di due settimane e mezzo.

Nel corso della disputa, Tom Brown, cofondatore di Anthropic e chief compute officer, è stato indicato come uno dei principali interlocutori con l’amministrazione per cercare una soluzione. Il Dipartimento della Difesa aveva già definito Anthropic un rischio per la sicurezza a febbraio, dopo che l’azienda si era opposta all’impiego della sua intelligenza artificiale in armi autonome e attività di sorveglianza, e le era stato vietato di collaborare con il governo federale.

Un funzionario della Casa Bianca ha ribadito la linea del presidente: gli Stati Uniti devono rimanere la superpotenza preminente nel campo dell’IA e le tecnologie devono tutelare gli interessi e i consumatori americani.

Negli ultimi giorni alcuni tra i più importanti ceo tecnologici hanno partecipato a una cena di Stato con il leader cinese Xi Jinping, tra cui Elon Musk (SpaceX), Sam Altman (OpenAI) e Sundar Pichai (Google). Dario Amodei non era presente a quell’incontro.

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